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Le 10 cose da sapere sull’implantologia dentale

1 • Cos’è l’implantologia dentale?

L’implantologia dentale è una pratica odontoiatrica che ha l’obiettivo di ripristinare la piena efficienza in apparati masticatori compromessi, evitando conseguenze che la mancanza di denti ha sull’organismo e sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono.

 

2 • Quali sono le conseguenze di una dentatura incompleta?

Una dentatura incompleta può causare diversi tipi di problemi, influendo sull’estetica del sorriso, sulle capacità di pronuncia e sulla digestione. La mancanza totale di denti provoca l’assottigliamento dell’osso, della mandibola e il viso è soggetto a una profonda modificazione che determina un evidente cambiamento del volto.

 

3 • Quali sono le cause della perdita dei denti?

Esistono diversi fattori che determinano la perdita dei denti come: carie, malattie parodontali avanzate, traumi o malattie sistemiche come il diabete.

 

4 • La tecnica d’impianto

Tecnicamente, l’implantologia moderna consiste nell’inserzione all’interno dell’osso di una radice artificiale in titanio, sulla quale viene poi montata la protesi dentale.

 

5 • L’aspetto dei nuovi denti

Le protesi replicano perfettamente il colore e la forma dei denti naturali, e in alcuni casi, è possibile sottoporre i nuovi denti ad un carico immediato

 

6 • Cosa si prova durante e dopo l’intervento?

L’intervento non è doloroso poiché avviene in una parte del nostro corpo priva di nervi e si effettua con anestesia locale. La sensazione che si prova una volta installato l’impianto è molto naturale, paragonabile a quella che si prova nell’avere denti propri.

 

7 • I vantaggi dell’implantologia

Il trattamento è praticabile su pazienti di ogni età, è poco invasivo e non lascia cicatrici post-intervento. In più il paziente, grazie alle nuove tecniche implantologiche potrà godere di un sorriso nuovo e sano in un solo giorno ripristinando a pieno tutte le facoltà masticatorie. L’implantologia permette al paziente di:

– recuperare la funzione estetica, con il sorriso che torna ad essere completo

– la funzione fonetica, grazie alla possibilità di una corretta dizione

– la funzione masticatoria, con notevoli riscontri nella digestione e nell’alimentazione in generale

 

9 • I consigli prima di procedere all’impianto

Prima di procedere con l’intervento e per evitare eventuali complicazioni, vengono fatte scrupolosamente valutazioni quali:
– stato salute generale del paziente

– stato dell’osso mandibolare e dell’attitudine a ricevere l’impianto

– scelta della misura dell’impianto

– radiografia panoramica delle arcate dentali

 

10 • Quanto durano gli impianti dentali?

Il metabolismo osseo, la variabilità biologica e il tabacco sono i principali fattori che condizionano la riuscita e la tenuta nel tempo dell’impianto dentale. Ad oggi esistono casi documentati di pazienti che hanno in bocca impianti da oltre 35 anni.

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5 Cose da sapere riguardo l’ortodonzia dei bambini

1) A CHE ETÀ LA PRIMA VISITA?

L’American Association of Orthodontists, l’associazione ortodontica più importante al mondo raccomanda che ogni bambino faccia una prima visita da un ortodontista prima di compiere 7 anni. Un intervento nel momento più appropriato della crescita consente un risultato migliore e un tempo di terapia ridotto.

2) ABITUDINI VIZIATE

Una visita prima dei 7 anni consente innanzi tutto di identificare abitudini viziate che possono determinare o peggiorare una malocclusione. Tra queste le più importanti e frequenti sono il succhiamento di oggetti o dita, la respirazione orale e la deglutizione infantile.

Queste abitudini sbagliate devono essere corrette il più presto possibile.

Infatti mentre per le malocclusioni genetiche ereditarie l’apparecchio ortodontico è sempre necessario per correggere il problema, le malocclusioni acquisite che hanno origine dalle abitudini viziate possono spesso essere corrette semplicemente eliminando l’abitudine sbagliata che le determina.

Il succhiamento di oggetti (penne, matite, cuscini, coperte o altro) causa solitamente, se prolungato nel tempo, una asimmetria nella posizione dei denti ed una difficoltà delle arcate dentarie a combaciare correttamente.

L’uso prolungato del ciuccio o del biberon e l’instaurarsi della deglutizione infantile, così come il succhiamento delle dita (solitamente il pollice), causano una crescita eccessivamente verticale delle ossa mascellari e la formazione del cosiddetto “morso aperto” in cui si forma uno spazio tra i denti anteriori superiori ed inferiori che non riescono ad entrare in contatto nemmeno quando il bambino chiude la bocca. Ciò crea ovviamente l’impossibilità del bambino di addentare i cibi e gravi difficoltà di pronuncia.

La respirazione orale infine, oltre a causare problemi respiratori connessi alla maggiore frequenza di infiammazioni delle vie aeree e problemi gengivali dovuti a secchezza della bocca, causa una postura bassa e quindi sbagliata della lingua che non può correttamente esercitare la sua funzione di naturale stimolo alla crescita del mascellare superiore.

3) ORTODONZIA INTERCETTIVA

L’ortodonzia dei bambini è anche chiamata ortodonzia intercettiva perché il suo scopo è appunto quello di intercettare un problema affinché non si aggravi, diventando difficile o impossibile da correggere con le apparecchiature ortodontiche.

Spesso dopo la prima visita non sarà necessario alcun trattamento ortodontico e lo Specialista non farà altro che programmare una serie di controlli, semestrali o annuali, per seguire il vostro bambino nel corso della crescita e della permuta dei denti da latte.

In alcuni casi è tuttavia necessario intraprendere precocemente una terapia ortodontica per correggere difetti nella crescita delle ossa mascellari o problemi di spazio per i denti permanenti che dovranno successivamente erompere.

4) INDICATORI

Gli indicatori che possono segnalare la necessità per tuo figlio di vedere uno specialista in ortodonzia sono:

  • Perdita precoce o tardiva di denti da latte
  • Difficoltà a masticare o mordere
  • Digrignamento o serramento dei denti
  • Respirazione attraverso la bocca
  • Succhiamento del pollice dopo i 5 anni
  • Denti affollati o fuori posto
  • Una mascella che è troppo in avanti o troppo indietro
  • Denti sporgenti
  • Denti superiori ed inferiori che non si toccano o combaciano in modo anomalo
  • Un aspetto del viso sbilanciato

5) ORTODONZIA CORRETTIVA

Al termine della permuta dei denti da latte, una volta comparsi tutti i denti permanenti, è invece indicata quella che viene comunemente chiamata ortodonzia correttiva, perché ha appunto lo scopo di correggere in via definitiva i difetti di posizionamento ed allineamento dei denti di ciascuna arcata ed i rapporti delle due arcate tra loro. Può essere effettuata con apparecchiature fisse posizionate sul lato esterno dei denti, apparecchiature vestibolari, o sul lato interno dei denti, apparecchiature linguali.

 

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Gli attivatori Besombes

Gli attivatori Besombes sono strumenti in grado di rieducare le funzioni biologiche neurovegetative come la respirazione, la deglutizione o altre funzioni. Riescono a dare il giusto tono muscolare a guance e labbra, permettendo ai denti di ritrovare la loro posizione migliore in modo naturale.

Perchè i denti crescono in modo disallineato?

Tutto nasce da questa domanda. Le funzioni neurovegetative, come la respirazione, la deglutizione, fonazione, suzione e masticazione, e il tono di guance e labbra mantengono quotidianamente in un equilibrio dinamico i denti. Se anche solo una di queste funzioni non avviene in modo corretto, si creano degli squilibri alla bocca e alla postura.

Quali sono i benefici degli attivatori Besombes?

L’attivatore Besombes aiuta respirazione e deglutizione, e guance e labbra ritrovano la loro giusta funzione, permettendo ai denti di tornare naturalmente in posizione corretta e agisce su questi aspetti:

• impedisce la respirazione orale

• rieduca la respirazione nasale

• guida la lingua a posizionarsi in modo corretto per la deglutizione

• agisce sulla masticazione attraverso le microstimolazioni impartite ai denti

• corregge o impedisce una posizione scorretta dalla mandibola

• favorisce la pressione concentrica delle labbra e delle guance su entrambe le arcate.

 

 

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Come proteggere i bambini al sole

È tempo di vacanze, di libertà, di sole al mare, al lago, ai monti, è tempo di tintarella, ma la parola d’ordine è proteggere la pelle del bambino, di qualsiasi età. La pelle di un bambino è morbida, sensibile e delicata è per questo bisogna tenere conto di alcuni consigli utili per evitare situazioni a volte anche gravi.

Ecco 10 consigli utili di come proteggere i bambini al sole:

 

1 • Tenete i neonati e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto più è possibile durante il primo anno della loro vita, una scottatura in un bambino piccolo può essere molto seria.

2 • Controllate l’orario. I raggi solari sono più intensi tra le 10 e le 14 (11 e le 15 con orario legale).

3 • Coprite il bambino ad alto rischio, con carnagione chiara, capelli biondi rossi e occhi chiari, con un cappello, una maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Usate tessuti a trama fitta e a doppio strato quando possibile. Per i neonati usate una carrozzina con capotte , mentre per un bambino più grande usate un passeggino con un ombrellino.

4 • Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari dannosi sono un elemento importante nel programma di protezione. Più alto è il fattore di protezione, maggiore è la garanzia offerta.

5 • Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici, come sabbia, cemento, neve, possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce una protezione, lo stesso vale per le giornate nuvolose, quando l’80% delle radiazioni solari raggiungono la terra.

6 • Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Dai 300 metri sul livello del mare in su, la radiazione aumenta del 4 o 5%, e quanto più vicini si è all’equatore, tanto più forti sono i raggi solari.

7 • Evitate l’abbronzatura artificiale compresi i lettini solari, le lampade, i riflettori. Le radiazioni emesse da queste sorgenti luminose, sia raggi ultravioletti A che B, possono essere pericolose e il motto che esse “sono più sicure del sole” è falso. L’uso di pillole abbronzanti non è raccomandato a causa degli effetti collaterali tossici che sono stati attribuiti ad alcuni dei loro ingredienti.

8 • Non mescolare il sole con alcuni farmaci. La fotosensibilità, caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista.

9 • Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle è estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia, la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia.

10 • Date esempio al vostro bambino. I principi qui sottolineati devono essere applicati a persone di tutte le età. Usate queste semplici misure per proteggere la vostra pelle e sicuramente il vostro bambino adotterà più facilmente l’abitudine di proteggere la sua pelle dal sole.

Paura del dentista – Anzola Medika

I bambini e la paura del dentista

Si sa che il primo approccio è la cosa più importante per un bambino, per ogni cosa nuova il primo ricordo è quello che condiziona l’approccio anche per il futuro. Quindi è fondamentale nel caso del dentista, scegliere una figura abituata a lavorare con i bambini. La paura del dentista può diventare una vera e propria fobia, che ha anche un nome “odontofobia”, cioè il timore del dottore, del suo camice e dei suoi attrezzi di lavoro. Questo tipo di stato d’animo sarebbe sempre meglio evitare che insorga. Bisogna sempre far pensare ai nostri figli che le visite dal dottore sono una cosa naturale, che tutti vanno dal dentista, i genitori, gli amichetti e che questo serve per avere sempre un bel sorriso e che sorridere bene è una bella cosa, che serve anche ad essere felici. Ogni dottore specialista, sa come affrontare un bambino spaventato, se lavora con loro da tempo, quindi la metodologia per tranquillizzare vostro figlio potete condividerla con il dentista, il quale farà scoprire al bambino gli strumenti più innocui, come lo specchietto per guardare i denti, la poltrona che si muove, la luce che aiuterà a vedere meglio, spiegando tutto quello che farà al vostro bambino.

Alcuni consigli per superare la paura del dentista:

1 – Scelta del medico: Non tutti i dentisti sono uguali, trova un dentista che sappia davvero rapportarsi con i bambini e assicurati di non mostrare la tua ansia, per non innervosire il piccolo.

2 – Normalità: parla spesso con il tuo bambino dell’importanza della visita dal dentista. In questo modo sembrerà sempre di più qualcosa di routinario e normale.

3 – Attenzione alle parole: racconta al bambino che la visita dal dentista serve per contare i denti e controllare il sorriso e usa toni positivi come “denti forti e sani”, aiuta a immaginare una visita divertente.

4 – Regolarità: fai che la visita sia un qualcosa di regolare, per esempio una volta ogni sei mesi. Andare dal dentista solo quando c’è un problema più serio fa spaventare il bambino che assocerà ad ogni visita dolore e negatività.

5 – Preparati: è molto comune che il bambino si lamenti, pianga o non voglia essere visto dal medico. L’importante è mantenere la calma davanti alle eventuali lacrime, non mostrare ansia e lasciare che il dentista ti guidi: per esempio potrebbe chiederti di tenere la mano al bambino.

6 – Iniziare presto: si consiglia la visita quando il primo dente erompe o entro il primo anno di età. Iniziare presto fa si che il bambino si abitui e si possano prevenire eventuali problemi.

Ozonoterapia

Ozonoterapia per le carie del piccolo paziente

L’ozonoterapia per le carie del piccolo paziente permette di trattare in modo assolutamente rapido e indolore tutti i dentini evitando loro ogni tipo di trauma derivante dall’uso di anestesia e trapano.

L’ozonoterapia è un processo curativo ottenuto attraverso l’utilizzo di una miscela di ossigeno ed ozono. È considerata una terapia di tipo “naturale” proprio perché si avvale di questi due elementi presenti in natura e permette di intervenire in maniera rapida, delicata, sicura ed efficace contro la carie.

La carie è un processo patologico multifattoriale, il cui sviluppo richiede la presenza di carboidrati fermentabili, di batteri, di superfici di attacco, di proteine e di substrati per il nutrimento dei microbi. L’ozono è in grado di annientare in pochi secondi i batteri responsabili della carie, di eliminare le proteine acide e di ristrutturare smalto e dentina attraverso la deposizione di calcio e fosfati dalla saliva.

Come viene eseguita l’ozonoterapia?

Di fondamentale importanza è diagnosticare precocemente una carie e laddove si riscontrano valori patologici si procede alla terapia. La terapia con l’ozono in caso di lesioni cariose di piccola entità è senza dolore, senza anestesia e senza trapano e avviene grazie ad un apparecchio che entra in funzione solo se si mantiene una sigillatura intorno al dente per mezzo di una coppetta in silicone. Alla fine del trattamento, che dura da 10″ a 60″, tutto l’ozono viene aspirato e ritrasformato in ossigeno, infine si applica sul dente un liquido rimineralizzante, e si congeda il piccolo paziente. Il trattamento all’ozono, in più, inibisce il futuro sviluppo di carie secondaria sotto la nuova otturazione e riduce il pericolo di successivi dolori.

Nel caso invece di carie molto estese o di vecchie infiltrazioni cariose dei margini di vecchie otturazioni, l’ozono viene utilizzato per “sterilizzare” la sostanza cariata, impedendo che la carie progredisca rendendo più agevole il trattamento ricostruttivo.

L’ozono terapia risulta essere quindi non solo efficace, ma addirittura consigliabile per la modalità di cura dei pazienti. Evitare un intervento è già di per sé un sollievo, in più le caratteristiche indolore e senza effetti collaterali del trattamento con ozono ne fanno la scelta migliore per tutti i casi di carie.

Postura

Cos’è e a cosa serve la postura?

Molto spesso ci accade di avere dolori alla testa, alla schiena, alle articolazioni delle ginocchia o delle spalle, che sembrano non passare mai o che sembrano ritornare continuamente nonostante tutte le terapie prescritte da fisioterapisti, ortopedici, osteopati o fisiatri.
Il dolore cronico che accusiamo spesso non è riferito alla zona in cui compare, ma riconosce la vera causa in un luogo più distante.
Negli ultimi tempi è facile sentire dagli stessi terapisti che non riescono a sconfiggere il nostro dolore questa frase:
“ Forse potrebbe essere un disturbo posturale… oppure potrebbe essere tutto legato ai denti… “

Vediamo un po’ di chiarirci le idee !

La postura è l’atteggiamento del corpo nel confronto con l’ambiente e deriva da informazioni che riceviamo dai nostri sensi (occhio, orecchio, muscoli, etc.).
In base a questi riferimenti noi assumiamo un certo atteggiamento.
Siamo come un computer che riceve dei segnali in entrata (visione, appoggio dei piedi, masticazione, senso dell’equilibrio), li elabora e fornisce delle risposte in uscita
(posizioni del corpo, postura). La Buona Postura crea un buon equilibrio muscolare, privo di dolore e serve a combattere la forza di gravità che ci schiaccerebbe al suolo.

Quindi la Postura serve a farci stare in piedi e diritti!

I 2 vertici di questo equilibrio sono la testa e i piedi e in mezzo si trova la colonna vertebrale che trasmette i segnali tra le due stazioni.

Se compare un disturbo a livello dei sensori della testa, ovvero gli occhi, le orecchie e i denti, oppure a livello dei piedi, ecco comparire molti altri disturbi ai diversi livelli della colonna vertebrale (collo, dorso, lombi) o a livello di articolazioni più lontane come le spalle o le ginocchia.

Il legame tra denti e postura

Non tutti sanno che c’è uno stretto legame tra occhi, denti e piedi, mantenuto da tutte le catene muscolari che uniscono tutte le varie parti del corpo.
Questo sistema è un profondo controllo involontario che la postura applica al corpo umano.

Quindi, per aggiustare il nostro computer non servono solo le terapie locali sulla zona del dolore, ma è necessario impostare una sistematica analisi dei vari sensori bloccati o malfunzionanti (occhi, denti, piedi) e impostare una terapia di riequilibrio .

Qualsiasi errore di trasmissione tra la testa e i piedi può generare un problema posturale ed essere la causa di un dolore cronico che non passa o che ritorna.

Bisogna riconnettere la trasmissione dei dati!

Quindi sì, esiste un legame tra denti e postura. Infatti gli errori più frequenti sono proprio agli occhi, ai denti e ai piedi.

La visita occluso-posturale prevede l’analisi della posizione del corpo, della visione, dell’appoggio dei piedi e della masticazione dei denti. Dalla visita riusciamo a fare una diagnosi e quindi una terapia per riportarci verso l’equilibrio perduto.

Quando si soffre di dolori muscolari, articolari, alla testa come emicrania e cefalea, ai lombi come sciatalgie o ernie del disco forse non si comprende che la vera causa è la cattiva postura e la errata masticazione.
Se riorganizziamo un corretto equilibrio, correggendo la funzione degli occhi, dei piedi e soprattutto controlliamo accuratamente la masticazione, il corpo generosamente risponde con efficienza e benessere.

 

(Fonte articolo: Dott.ssa Lina Azzini)

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La gnatologia di cosa si occupa?

QUAL È LO SCOPO DELLA GNATOLOGIA?

 

Si tratta di una branca dell’Odontoiatria che si occupa di studiare fisiologia, patologia e le funzioni della mandibola (masticazione, deglutizione, fonatoria, posturale) e, oltre a questo, studia la correlazione che si può creare tra i mascellari, denti, articolazioni temporo-mandibolari, muscoli che muovono i mascellari e il sistema nervoso che comanda i suddetti muscoli, compresa la lingua.

 

La gnatologia ha lo scopo di ripristinare la normalità tra condio mandibolare, fossa glenoidale e disco articolare.

 

Per ristabilire la corretta funzione è necessario ricorrere a manufatti ortodontici prevalentemente di resina e metallo (bite) che, intervengono sulla mandibola e la riposizionano nella sede corretta, rilassando al contempo i muscoli masticatori e gli altri muscoli interessati.

Gli studi effettuati fino ad oggi hanno dimostrato che le alterazioni della masticazione e dei rapporti mandibolo-mascellari sono definiti da patologie delle articolazioni temporo-mandibolari, nonché di squilibri cranico-cervicali che si riflettono su tutta la colonna vertebrale. Per recuperare un miglior stato di salute e interrompere l’evoluzione del processo patologico è fondamentale che la diagnosi venga effettuata correttamente, sia dal punto di vista clinico sia strumentale, così da consentire di stabilire la corretta terapia da seguire.

 

Nell’interazione tra tutte le strutture interessate, a volte è possibile che il quadro clinico metta in evidenza una maggior prevalenza di disordini temporomandibolari, dolori orofacciali, parafunzioni in stato di veglia, bruxismo, apnee ostruttive durante il sonno e russamento.

Per mezzo di uno strumento diagnostico di ultima generazione come la pedana stabilometrica, lo Gnatologo può valutare l’equilibrio della persona e le eventuali alterazioni indotte da interferenze occlusali sulla simmetria muscolare e con i dati ricavati, può determinare la corretta terapia da seguire, adatta al paziente.

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Cos’è Invisalign?

COME FUNZIONA INVISALIGN?

 

Prima ancora di iniziare il trattamento, grazie a un software virtuale, avrai la possibilità di vedere l’aspetto che avranno i tuoi denti durante tutta la durata del trattamento, constatando così quello che sarà il risultato.

La prima cosa da fare è quella di prendere le impronte dei tuoi denti e verificare sia possibile utilizzare Invisalign per il raggiungimento dello scopo, ovvero un sorriso bello e con i denti allineati. Una volta ultimata questa verifica, si può procedere con lo sviluppo del piano di trattamento adatto a te, sulla base delle impronte prese precedentemente e inserite all’interno del software.

Durante il trattamento dovrai indossare una serie di aligner personalizzati in base alle tue esigenze, che dovranno essere sostituiti ogni due settimane. Tramite questo processo i tuoi denti inizieranno a spostarsi per raggiungere la posizione ideale, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato che corrisponde con il termine del trattamento. In questo arco di tempo, che coincide con l’inizio e la fine della terapia, sarà necessario programmare alcune visite di controllo, per verificare i progressi e che tutto proceda nel modo corretto.

L’apparecchio ortodontico Invisalign garantirà risultati migliori e più rapidi se verrà indossato per almeno 22 ore al giorno, rimuovendolo per mangiare e assicurandosi di rispettare la propria igiene orale.

 

ALCUNI VANTAGGI DEL TRATTAMENTO INVISALIGN:

  • Le mascherine risultano invisibili e nessuno saprà che le stai indossando
  • Sono rimovibili quindi per le occasioni importanti potrai toglierle
  • Non dovrai cambiare le tue abitudini, mangiando e bevendo ciò che più ti piace
  • Non verrà compromessa la tua igiene orale e diminuiranno eventuali problemi di irritazione all’interno della bocca
  • Non è un trattamento invasivo e i controlli da effettuare dal dentista sono ridotti e molto veloci (visita di controllo)
  • Nella maggior parte dei casi i risultati saranno visibili nell’arco di 6 mesi o 1 anno

 

RISULTATI GARANTITI

Oltre 2,5 milioni di persone hanno utilizzato Invisalign.

Esistono quindi più di 2,5 milioni di storie differenti che riguardano questo trattamento ortodontico.

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Che legame c’è tra i denti e la postura?

Quali correlazioni esistono tra la postura e i denti?

 

C’è un legame molto stretto tra la postura e i denti, gli occhi e i piedi. Per mantenere in buono stato il nostro “computer” interno, è molto importante non sottovalutare dolori che, all’apparenza, possono riguardare solo determinate zone del corpo, ma che in realtà sono in stretto contatto con altre.

Per questo motivo è da prendere in considerazione anche il fatto che terapie circoscritte alle zone di dolore, possono non essere sufficienti a risolvere il problema, quindi è importante effettuare un’analisi più approfondita dei vari sensori bloccati o malfunzionanti (occhi, denti, piedi) e predisporre una cura basata sul riequilibrio del corpo. Ogni tipologia di trasmissione che non dovesse funzionare correttamente nel collegamento tra testa e piedi, può generare un problema di postura ed essere la causa di dolori cronici che non cessano o che tornano di tanto in tanto. Per questo motivo è necessario intervenire per riconnettere la trasmissione tra le parti in maniera corretta e funzionale.

È quindi assodato che esista un forte legame tra la postura del corpo e i denti. I problemi più frequenti infatti sono legati agli occhi, ai denti e ai piedi.

Molto spesso quando si soffre di dolori muscolari, articolari, alla testa come emicrania e cefalea, ai lombi come sciatalgie o ernie del disco forse non si comprende che la vera causa è la cattiva postura e la errata masticazione. Dalla visita occluso-posturale che prevede l’analisi della posizione del corpo, della vista, dell’appoggio dei piedi e della masticazione, si può in seguito fare una diagnosi approfondita per poi poter procedere con una terapia mirata a ristabilire l’equilibrio perduto nel nostro organismo.

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